Sulle tracce del Cucibocca

Sono cominciate le riprese per il Docu-Film “Sulle tracce del Cucibocca”.

Il progetto lanciato da Treenet Studios nell’ambito delle sue attività promozionali della cultura Lucana, sarà sostenuto dall’Assessorato alla promozione turistica della Provincia di Matera e si avvarrà della collaborazione  del CEA di Montescaglioso, Ulderico Pesce e della Sala di registrazione F. De Andrè.

Il Cucibocca è una tradizione  unica in tutto il Meridione: misteriose figure vestite di scuro, mantello o vecchi cappotti, in testa un cappellaccio o un disco di canapa da frantoio, il viso incorniciato da folte barbe bianche. Al piede una catena spezzata che striscia sul selciato con un sordo rumore. Bussano alle porte e chiedono offerte in natura. In mano un canestro con una lucerna ed un lungo ago con cui minacciano di cucire la bocca ai bambini. Scompaiono nel buio con l’avanzare della notte. I bambini, attratti ma spaventati si rifugiano tra le braccia dei genitori e rientrano in casa per andare presto a letto permettendo alla Befana di riempire le calze con giocattoli, dolciumi e regali. Così come vuole la tradizione, in casa e in piazza, si consumano i nove bocconi delCucibocca. Nella misteriosa notte che precede l’Epifania si concentrano riti e credenze delle grandi comunità contadine che per secoli hanno maturato nel profondo della propria identità tradizioni mutuate dai tempi più remoti. Il cucire la bocca segna la fine delle libagioni natalizie. L’avvicinarsi della Quaresima induce al digiuno ed alla astinenza dalla carne, per altro ancora praticate nella vigilia dell’Epifania nelle comunità italoalbanesi della Basilicata e della Calabria. Secondo una credenza ancora presente in molti paesi del Meridione, nella notte del 5  Gennaio, le anime dei defunti, tornano tra i vivi dal Purgatorio e si dirigono verso le case ove hanno vissuto. Il corteo sfila nella notte più profonda, invisibile ai viventi che, nel totale silenzio, si barricano in casa e lasciano un’offerta, libagioni e acqua per dissetare le anime arse dalle fiamme. Il misterioso corteo dei Cucibocca, con un fiammella in un canestro, la catena al piede che segnala la loro presenza e la richiesta del silenzio e dell’offerta, appare una rivisitazione della processione delle anime del Purgatorio… [testo a cura di Franco Caputo, CEA]

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